PSICOLOGO PSICOTERAPEUTA

Dott. Alessandro Federico Amo

Via S. Quintino, 4, 10121 Torino
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Aree di Intervento

Ansia

In questo breve spazio cercherò di dare una visione d’insieme su quel vasto mondo di esperienze che è racchiuso nel temine ansia. Da Freud alle più recenti scoperte biologiche, molto si è studiato per comprendere uno dei più comuni stati d’animo delle persone. Esistono varie forme d’ansia e diversi livelli di gravità in cui questa può manifestarsi nella nostra vita. Ci sono le forme d’ansia che aiutano l’individuo nelle sfide che la quotidianità impone e altre che invece lo paralizzano e lo spaventano, rendendo impossibile azioni che possono essere considerate apparentemente normali. Le motivazioni di questa varietà di sintomatologia ansiosa è ampia e complessa e ancora molte sono le domande di clinici e ricercatori.

La ricerca ha indagato aspetti biologici e genetici, legati alla vulnerabilità individuale a forme d’ansia maggiormente invalidanti. La prospettiva evoluzionista pone l’accento sullo sviluppo del nostro cervello in centinaia di migliaia di anni in un ambiente ostile. Tutto ciò però rischia di sottovalutare la portata dell’esperienza ansiosa, che può essere una delle forme più terribili e spaventose nella vita delle persone, bloccando le potenzialità che ognuno di noi ha nella costruzione della propria vita.

Il lavoro che si andrà a fare sull’ansia permette al paziente di riconoscere e tollerare meglio i propri stati ansiosi, non quindi necessariamente eliminarla. Aumentare il proprio grado di tolleranza a forme ansiose invalidanti riflette una maggior consapevolezza del paziente sul proprio mondo interno e una maggior padronanza sulla propria esistenza.

 

Depressione

Come per l’ansia, anche nella galassia della depressione gli studi indicano esserci importanti fattori genetici. Ciò è però in associazione a diversi aspetti ambientali, come lutti, eventi stressanti o particolari contesti di vita, che possono essere determinanti nell’esordio e nello sviluppo di sintomi depressivi.

La depressione può essere una malattia molto grave e compromettente che, di solito, richiede la presa in carico del paziente da parte di diversi professionisti. Più comune invece è il presentarsi di aspetti depressivi, che fanno parte del funzionamento dell’individuo e della condizione umana.

Caratteristiche depressive possono essere presenti nella vita di tutti e avere la consapevolezza ed essere in contatto con aspetti di sé legati alla tristezza è un aspetto importante che può essere d’aiuto e di stimolo nella vita di tutti i giorni. Quando però questi aspetti diventano prevalenti ed invalidanti, influenzano cioè la vita dell’individuo portando un carico eccessivo di stress e fatica e ne bloccano i progetti, i desideri e le tappe evolutive, allora può diventare un problema da prendere in considerazione.

Esistono numerosi aspetti su cui la depressione può essere indagata e diverse sono le possibilità d’intervento. Il lavoro psicodinamico vuole che, attraverso l’ascolto del paziente, sia possibile andare ad identificare quali aspetti della sua storia o della sua vita attuale possono aver contribuito o contribuire all’instaurarsi di una sintomatologia depressiva, ponendo attenzione agli aspetti interpersonali del paziente e del suo rapporto con se stesso. In seguito il lavoro sarà volto ad elaborare ed integrare questi aspetti nella vita dell’individuo, portandolo ad una maggior comprensione di sé e tollerabilità di determinati aspetti, più che all’eliminazione del problema.

Sostegno psicologico

Diverse sono le difficoltà che si devono affrontare nel corso della vita. Che si tratti di difficoltà scolastiche o di problemi sul posto di lavoro, vi sono situazioni e dinamiche che ci fanno sperimentare una condizione di disagio e malessere che possono condizionarci molto.

Queste situazioni, se non affrontate, rischiano di cronicizzarsi, pesando sulla quotidianità della persona e influenzando negativamente anche le altre aree di vita. Uno stress lavorativo prolungato, una relazione tossica, rapporti problematici in famiglia, sono condizioni di forte malessere che appesantiscono e bloccano la persona in uno stato di disagio significativo che sono difficili da affrontare in maniera completa ed efficace da soli.

Attraverso il lavoro di sostegno psicologico si andrà a pensare insieme alle difficoltà incontrate, cercando di trovare nuove prospettive per guardare ad una stessa cosa e cercando nuove strategie per affrontarle. È uno spazio di riflessione e condivisione di esperienze vissute come stressanti e ingarbuglianti, momenti di vita in cui la persona ha bisogno di uno spazio di pensiero e contenimento per guardare ad un aspetto della sua vita con occhi nuovi.

Il sostegno psicologico non ha, di per sé, un numero limite di sedute ma sarà necessario concordare un aspetto su cui lavorare, di modo da focalizzare un tema e concentrarsi su di esso. Si potrà, inoltre, concordare un numero determinato di colloqui in cui delimitare il lavoro.

Valutazione psicodiagnostica

Con valutazione psicodiagnostica si intende una fotografia dello stato psicologico della persona in un determinato tempo della sua vita. Permette di evidenziare aspetti di disagio nella vita dell’individuo, delimitarne le caratteristiche e metterne a fuoco la gravità.

Il paziente potrà mettere in luce aspetti della sua vita che non aveva considerato, come propri aspetti di funzionamento nelle relazioni o ripercorrere momenti della sua storia personale che aveva sottostimato nella portata delle sue difficoltà. Tutto ciò permette di guardare a se stessi e al proprio ambiente da un’altra prospettiva e può far nascere nuovi pensieri rispetto a sé e al proprio mondo, interno ed esterno.

Il lavoro che si andrà a fare comporterà circa sei colloqui in cui verranno approfondite le dimensioni fondamentali della vita dell’individuo, le relazioni famigliari, il rapporto con se stessi, i legami sociali. Si potrà concordare la somministrazione di test psicologici volti ad indagare determinate dinamiche che si vuole prendere in considerazione. Al termine dei colloqui vi sarà un momento di condivisione degli aspetti emersi e potrà essere o meno la base per un progetto terapeutico o di sostegno.

Psicoterapia psicodinamica individuale

La psicoterapia psicodinamica individuale può essere a breve o a lungo termine. Per psicoterapia a breve termine si considerano percorsi che non superano le 24 sedute, quindi i sei mesi circa. Per un lavoro maggiormente approfondito, che riesca a sostenere i risultati raggiunti anche a distanza di anni, la psicoterapia psicodinamica a lungo termine sembra lo strumento più indicato. Entrambe si basano su alcuni principi teorici e aspetti tecnici che sono stati sperimentati e approfonditi dalla ricerca e dalla clinica negli ultimi decenni. Si è venuto a formare un insieme di trattamenti tesi ad indagare e comprendere la soggettività della persona e la relazione che questa ha con il suo mondo interno ed esterno.

Alla base della psicoterapia psicodinamica individuale vi sono alcuni aspetti da prendere in considerazione. Viene comunemente accettato oggi che la maggior parte dell’attivazione cerebrale non sfocia in una rappresentazione mentale di questa attività, per cui centrale è il concetto di inconscio, un motore che muove le nostre vite in modi a volte inspiegabili. Un altro aspetto consolidato dalla ricerca è la duplice influenza che l’infante ha sulla propria esistenza e sul proprio sviluppo: da una parte le esperienze infantili, i legami familiari e l’ambiente che lo circonda, dall’altra il suo corredo genetico, il suo temperamento, le sue caratteristiche intrinseche. Nella propria vita l’individuo allora non potrà che essere plasmato attraverso queste due influenze.

Un altro fondamento della prospettiva teorica psicodinamica sono i concetti di transfert e contro-transfert, che oggi si dirigono verso la denominazione di co-transfert. Ciò che provano paziente e terapeuta nella stanza del colloquio, ciò che l’uno sperimenta dell’altro, emozioni, desideri, pensieri, possono dare importanti informazioni rispetto al funzionamento del paziente, al suo modo di relazionarsi e a ciò che suscita negli altri. Può essere quindi prezioso materiale di lavoro.

Il percorso psicoterapico può essere lungo e faticoso, per cui è normale che possano intervenire delle resistenze al cambiamento e al lavoro. Anche questo aspetto sarà fondamentale da tenere in considerazione per valutare momenti particolarmente critici o significativi del trattamento. I sintomi del paziente e i comportamenti che mette in atto possono essere considerati come aventi un significato ed assolvere una funzione. Per questa ragione talvolta è significativo come, andando a lavorare su aspetti dolorosi e radicati dell’individuo, il sintomo perda di importanza e vada affievolendosi.

In conclusione, la psicoterapia psicodinamica è tesa ad aiutare l’individuo ad acquisire maggiore consapevolezza e padronanza del proprio essere e della propria vita, andando ad elaborare eventi “non digeriti” e dando nuove prospettive con cui vedere sé e gli altri.

Contatti

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